Vuole essere un emporio dell’arte, un fulcro per le diverse discipline, senza esclusione, un luogo dove ritrovare la magia dell’arte, un’altra forma di guardare il mondo e la realtà. “Liberarti”, aperto da poco in piazza Barbacan, nel cuore di Trieste, in un’area sempre più vivace e turistica, ha preso il posto della nota fumetteria “Nonsololibri”. Adesso il piccolo spazio, con le sue vetrine strette, ospita creazioni di designer, accessori di moda, libri selezionati, opere d’arte, oggetti curiosi. Ad animare questo emporio, già molto frequentato da un pubblico variegato, è María Sánchez Puyade, poetessa e artista argentina che vive a Trieste da diversi anni. Lei stessa racconta com’è nata l’idea di “Liberarti”: “Dopo due anni di ritiro in casa, a scrivere un romanzo che forse non verrà mai pubblicato, mi sono decisa a prendere in affitto questo storico foro.

Tutto è iniziato dalla necessità di essere in contatto con gli altri, gli artisti come il pubblico in generale. Ho sentito una spinta verso l’esterno, l’impellenza di essere in contatto diretto con la strada. Ma come rendere il tutto una fonte di lavoro? Con un emporio, dove trovare opere di tutti i tipi, dai tre euro in su, ma anche dove passare per incontrare musicisti, artisti, costumisti, editori, scrittori…” E proprio questi oggetti diventano l’anima nascosta del luogo, opere che chiedono al passante un attimo del suo tempo per fermarsi, sfogliare, ascoltare, toccare: al momento i creativi presenti sono Bea Fresno, Daniele Herce, Frederik Jan van den Berg, Renato di Berg e Oscar Buosi.

Ma “Liberarti” propone anche eventi di intrattenimento: si comincia sabato 20 ottobre, alle ore 20, con una performance ispirata alla celebre statua di Bernini “Apollo e Dafne”. Accompagnata da una poesia di María Sánchez Puyade, una modella reinterpreta il mito greco per un gruppo ristretto di spettatori. Arte e poesia che si fondono insieme, come nella filosofia di questo insolito posto. Un posto che attira dalla strada per l’abbinamento dei colori degli oggetti che contiene, per il gusto con cui opere diverse vengono presentate e sicuramente anche per la simpatia della proprietaria pronta ad accogliere tutti con un contagioso sorriso.

 

Fonte:  bora.la